PERSONALE PER EMOZIONARE

by Italica
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Il gadget non è solo uno strumento promozionale, ma anche un elemento personale ed emozionale che può essere utilizzato nella vita di tutti i giorni

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Biglietti da visita, t-shirt e cappellini, penne e matite, portachiavi e fermacarte.
Sono tra le categorie di prodotto più utilizzate dalle aziende per lasciare un ricordo di se a clienti e distributori, il gadget promozionale per eccellenza. Oggetti che vengono distribuiti alle fiere, agli eventi, graditi in quanto omaggio, non sempre però utilizzati nel tempo (o senza in realtà svolgere la funzione per cui sono stati creati, pubblicizzarci).
Abbiamo chiesto a Nicola Pagnussat, responsabile marketing di Italica, di accompagnarci in un ragionamento ‘alternativo’, alla ricerca di un prodotto che diventa unico e apprezzato pur non riportando necessariamente un logo aziendale.

 

C’è un modo per lasciare un segno presso il consumatore anche senza dover necessariamente regalare un gadget promozionale?

Pagnussat: “Sicuramente si, anche se occorre fare una precisazione. Gli articoli promozionali sono una grande risorsa per le aziende, perchè permettono di essere ricordate nel tempo. Una biro, un porta bigliettini, un’agenda, sono prodotti di uso quotidiano, sono relativamente economici, possono essere molto personalizzati, dunque rappresentano uno strumento ad elevato ritorno. Tuttavia, negli anni la diffusione di questi gadget classici è diventata sempre più comune, perdendo di fatto quell’effetto wow dei primi tempi. È come quando, girando per Milano o per le grandi città del nord Italia, alla fine degli anni ‘90 iniziavano ad apparire le grandi affissioni stradali: un effetto shock che ha causato anche problemi di traffico non indifferenti.
Oggi siamo così abituati alla cartellonistica stradale che quasi non ci facciamo più caso, a meno che non sia caratterizzata da un effetto speciale (inserimento di oggetti tridimensionali o multimediali ad esempio). Lo stesso vale per il gadget promozionale. Non si tratta più di un aspetto tecnologico: le tecnologie che abbiamo oggi a disposizione consentono praticamente di fare tutto, ma si tratta di un aspetto più creativo. Per sorprendere, lasciare il segno, dobbiamo pensare a strumenti diversi, più coinvolgenti, dal punto di vista emozionale o basati su concetti quali la sostenibilità e il riciclo. Ecco allora che si creano oggetti di uso quotidiano, o che hanno una seconda vita, che sono personalizzati sulla persona e non sull’azienda che li distribuisce.
Una borsa, un occhiale, un contenitore, un gioco o un complemento di arredo sono oggetti chiaramente più costosi, non destinati a una distribuzione di massa, ma possono raggiungere il cliente puntando sul suo modo di essere e sulla sua personalità, dunque creando un oggetto che soddisfi i suoi bisogni. In questo modo, anche senza il logo dell’azienda, raggiungeremo l’obiettivo: farci ricordare.”

 

Oggetti quindi più personali, ma anche più costosi…

Pagnussat: “Non necessariamente, in realtà. Se parliamo di oggetti particolari sicuramente il costo sarà superiore, ma perchè è l’oggetto a costare di più. Come dicevo prima la tecnologia oggi permette di fare qualunque cosa, dunque si tratta solo di comprendere quale tipo di messaggio vogliamo utilizzare ed essere creativi.”

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Facciamo qualche esempio concreto

Pagnussat: “La stampa UV, come quella che distribuiamo di Mimaki, consente di riprodurre immagini, loghi e scritte su una gamma quasi infinita di materiali. Il concetto rimane quello della penna con il logo. Ma invece di produrre serialmente biro tutte uguali, con questa tecnologia possiamo personalizzare ogni singolo pezzo, mettendo ad esempio il nome del cliente, e lo possiamo fare direttamente a un evento, a una fiera. Ragionamento che vale per una ampia scelta di oggetti e prodotti, ma che può a questo punto spaziare anche su soluzioni diverse dal classico per avere qualcosa di unico e personale.
Nel caso di elementi moda e accessori, invece, possiamo puntare su una tecnologia come la Sublimazione 3D, che consente di personalizzare oggetti di uso comune (borse, occhiali, fibbie e accessori vari) per piccole tirature
(anche un pezzo alla volta, volendo). Non si tratta di offrire una personalizzazione promozionale, ma di creare un oggetto più legato ai gusti e alle richieste del cliente, e dunque può diventare un modo per essere unici, distinguersi, e questo può valere molto di più in termini di apprezzamento di un gadget classico.”

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ITALICA

Italica srl nasce dall’esperienza di oltre 40 anni nel settore verniciatura e decorazione e si propone come partner strategico nell’ambito della stampa digitale ad alta definizione .Con le proprie soluzioni l’azienda feltrina può rispondere alle esigenze di innovazione e qualità sia dell’industria che dell’artigiano che desideri fornire un servizio di stampa rapido e appagante su qualsiasi materiale e su spessori fino a 25 cm. La qualità di stampa è sorprendente e la resa dei colori è assicurata dalla profonda conoscenza della Italica nel campo della verniciatura. Il risultato finale è di grande effetto grazie al servizio di consulenza personalizzato, sviluppando soluzioni mirate e applicando inchiostri specifici a seconda del tipo di materiale e di applicazione. Sin dall’inizio l’azienda ha proposto soluzioni e sistemi per l’utilizzo di inchiostri speciali e negli ultimi anni si è specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi integrati che utilizzano il meglio in fatto di tecnologia, inchiostri, rip e consumabili, integrati e messi in linea attraverso analisi dettagliate delle esigenze specifiche del cliente per offrire la soluzione sempre più performante e produttiva.

Pubblitec 4.2015